amiche e amici del blogghino,
i giorni volano e siamo già arrivati al mio sesto regalo di Natale per voi.
questa volta ci immergiamo nei controversi anni Ottanta, ma col mio sguardo: e quindi ascolterete grandi classici, one hit wonders e una adorabile cialtronata finale che potete considerare come il mio tocco personale.
vi auguro buon ascolto come sempre e a domani.
tracklist:
1. Bangles: Manic Monday
2. Duran Duran: Save a Prayer
3. Talk Talk: Such a Shame
4. Sandra: Maria Magdalena
5. Kim Wilde: You Keep Me Hangin' On
6. Cyndi Lauper: The Goonies 'R' Good Enough
7. Jovanotti: Gimme Five
lunedì 16 dicembre 2013
domenica 15 dicembre 2013
#193. playlist-cadeau n.5: rock'n'roll.
amiche e amici del blogghino,
questa playlist è decisamente la mia preferita. perché - lo sapete - io adoro il rock'n'roll! perché è energia, è liberazione, è movimento, è sensualità e può anche essere lo sfogo salutare di una rabbia trattenuta o di un dolore represso.
ovviamente la selezione è mia, dunque troverete artisti che amo, con una particolare predilezione per alcuni eroi del grunge direttamente dagli anni Novanta, e poi alcune chicche che spero di essere proprio io a farvi scoprire.
allora buon ascolto e a domani (e scusate per l'assenza di ieri... le cenette natalizie con gli amici hanno sempre la priorità).
tracklist:
1. The Black Keys: Lonely Boy
2. Interpol: Slow Hands
3. Screaming Trees: Nearly Lost You
4. Lenny Kravitz: Are You Gonna Go My Way?
5. Pearl Jam: Even Flow
6. Primal Scream: Rocks
7. Nirvana: Smells Like Teen Spirit
questa playlist è decisamente la mia preferita. perché - lo sapete - io adoro il rock'n'roll! perché è energia, è liberazione, è movimento, è sensualità e può anche essere lo sfogo salutare di una rabbia trattenuta o di un dolore represso.
ovviamente la selezione è mia, dunque troverete artisti che amo, con una particolare predilezione per alcuni eroi del grunge direttamente dagli anni Novanta, e poi alcune chicche che spero di essere proprio io a farvi scoprire.
allora buon ascolto e a domani (e scusate per l'assenza di ieri... le cenette natalizie con gli amici hanno sempre la priorità).
tracklist:
1. The Black Keys: Lonely Boy
2. Interpol: Slow Hands
3. Screaming Trees: Nearly Lost You
4. Lenny Kravitz: Are You Gonna Go My Way?
5. Pearl Jam: Even Flow
6. Primal Scream: Rocks
7. Nirvana: Smells Like Teen Spirit
venerdì 13 dicembre 2013
#192. playlist-cadeau n.4: shake your booty!
amiche e amici del blogghino,
come dice qualcuno thank God it's Friday e allora il mood giusto è quello che ci impone, più che suggerire, di muoverci, smuoverci e, per l'appunto, scuotere il culetto.
ecco quindi per voi una selezione di sette brani degli ultimi vent'anni che, come minimo, vi faranno battere il piedino: con una mia debolezza personale, a chiudere la playlist, in omaggio alla amata spaghetti dance dei primi anni Novanta.
vi auguro buon ascolto e vi do appuntamento a domani.
tracklist:
1. C & C Music Factory: Gonna Make You Sweat
2. Duck Sauce: Barbra Streisand
3. Deee Lite: Groove is in the Heart
4. Armand Van Helden: You Don't Know Me
5. Laurent Wolf: No Stress
6. Michael Gray: The Weekend
7. FPI Project: Let's Go!
come dice qualcuno thank God it's Friday e allora il mood giusto è quello che ci impone, più che suggerire, di muoverci, smuoverci e, per l'appunto, scuotere il culetto.
ecco quindi per voi una selezione di sette brani degli ultimi vent'anni che, come minimo, vi faranno battere il piedino: con una mia debolezza personale, a chiudere la playlist, in omaggio alla amata spaghetti dance dei primi anni Novanta.
vi auguro buon ascolto e vi do appuntamento a domani.
tracklist:
1. C & C Music Factory: Gonna Make You Sweat
2. Duck Sauce: Barbra Streisand
3. Deee Lite: Groove is in the Heart
4. Armand Van Helden: You Don't Know Me
5. Laurent Wolf: No Stress
6. Michael Gray: The Weekend
7. FPI Project: Let's Go!
giovedì 12 dicembre 2013
#191. playlist-cadeau n.3: oldies but goldies
amiche e amici del blogghino,
è giovedì e come ogni giovedì l'atmosfera è quella del throwback: ma stavolta spero davvero di stupirvi.
vi inviterò infatti a guardare indietro ma con con nostalgia, bensì facendovi scoprire piccole gemme che forse non conoscevate.
si tratta di pezzi usciti nel periodo a cavallo tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta, di autori per lo più sconosciuti che sapevano popolare i dance floor di tutto il mondo con classe e spesso ironia. insomma: one hit wonder coi fiocchi, suonate benissimo, arrangiate benissimo, caratterizzate da splendide aperture melodiche e refrain irresistibili.
non parlo più e lascio che siano loro a lasciarsi scoprire. e preparatevi a muovervi.
buon ascolto e a domani.
1. Oliver Cheatham: Get Down Saturday Night
2. Shalamar: A Night to Remember
3. Jerry Knight: Overnight Sensation
4. The Brothers Johnson: Stomp!
5.The O'Jays: Backstabbers
6. Main Ingredient: Happiness Is Just Around the Bend
7. Leon Haywood: Don't Push It Don't Force It
è giovedì e come ogni giovedì l'atmosfera è quella del throwback: ma stavolta spero davvero di stupirvi.
vi inviterò infatti a guardare indietro ma con con nostalgia, bensì facendovi scoprire piccole gemme che forse non conoscevate.
si tratta di pezzi usciti nel periodo a cavallo tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta, di autori per lo più sconosciuti che sapevano popolare i dance floor di tutto il mondo con classe e spesso ironia. insomma: one hit wonder coi fiocchi, suonate benissimo, arrangiate benissimo, caratterizzate da splendide aperture melodiche e refrain irresistibili.
non parlo più e lascio che siano loro a lasciarsi scoprire. e preparatevi a muovervi.
buon ascolto e a domani.
1. Oliver Cheatham: Get Down Saturday Night
2. Shalamar: A Night to Remember
3. Jerry Knight: Overnight Sensation
4. The Brothers Johnson: Stomp!
5.The O'Jays: Backstabbers
6. Main Ingredient: Happiness Is Just Around the Bend
7. Leon Haywood: Don't Push It Don't Force It
mercoledì 11 dicembre 2013
#190. playlist-cadeau n.2: xtra class
amiche e amici,
spero che la prima playlist sia stata di vostro gradimento!
dopo questa partenza potente, all female, ho pensato di rallentare decisamente il ritmo con una selezione di brani che io definisco magici: raffinati, sognanti, spesso sensuali, capaci da soli di creare un'atmosfera di gran classe.
non vi preannuncio troppo, dandovi solamente un consiglio: nel marasma delle vostre corse a ostacoli quotidiane, ritagliatevi mezz'ora di tempo solo per voi, chiudete gli occhi e ascoltate: poi fatemi sapere se sono riuscita nel mio intento.
buon ascolto e a domani.
NOTA BENE. vi ricordo una cosa importante: se vi è piaciuta, ogni mia playlist può essere liberamente scaricata cliccando sul player che vi rimanderà alla mia pagina Spreaker personale, con relativo link per il download.
tracklist:
1. Lura: Padoce de Ceu Azul
2. Stan Getz: Street Tattoo
3. Erykah Badu: Cleva
4. Bic Runga: Precious Things
5. Rahsaan Patterson: Spend the Night
6. Ella Fitzgerald: A Night in Tunisia
7. Frank Sinatra: I Love Paris
spero che la prima playlist sia stata di vostro gradimento!
dopo questa partenza potente, all female, ho pensato di rallentare decisamente il ritmo con una selezione di brani che io definisco magici: raffinati, sognanti, spesso sensuali, capaci da soli di creare un'atmosfera di gran classe.
non vi preannuncio troppo, dandovi solamente un consiglio: nel marasma delle vostre corse a ostacoli quotidiane, ritagliatevi mezz'ora di tempo solo per voi, chiudete gli occhi e ascoltate: poi fatemi sapere se sono riuscita nel mio intento.
buon ascolto e a domani.
NOTA BENE. vi ricordo una cosa importante: se vi è piaciuta, ogni mia playlist può essere liberamente scaricata cliccando sul player che vi rimanderà alla mia pagina Spreaker personale, con relativo link per il download.
tracklist:
1. Lura: Padoce de Ceu Azul
2. Stan Getz: Street Tattoo
3. Erykah Badu: Cleva
4. Bic Runga: Precious Things
5. Rahsaan Patterson: Spend the Night
6. Ella Fitzgerald: A Night in Tunisia
7. Frank Sinatra: I Love Paris
martedì 10 dicembre 2013
#189. dieci giorni di playlist-cadeau natalizie: si inizia oggi
care amiche e amici del blogghino,
voglio festeggiare con voi quest'anno ricco di novità e sorprese con tanti piccoli regali musicali...
ho infatti pensato di donarvi, da oggi fino al 20 dicembre, una piccola playlist al giorno, rigorosamente selezionata da me.
partiamo in grande stile con strong female!, una playlist che raccoglie le migliori performance femminili di questo 2013: troverete Janelle Monáe, le Haim e M.I.A., che già vi ho raccontato nel post #188, ma anche il modernissimo connubio tra elettronica e pop con AlunaGeorge e i Disclosure, la confessione di Kelly Rowland che vuota il sacco su Beyoncé e su una passata lovestory violenta, e infine la conturbante musica da cinema di Alison Goldfrapp.
buon ascolto e a domani.
tracklist:
1. Janelle Monáe feat. Erykah Badu: Q.U.E.E.N.
2. HAIM: Falling
3. Disclosure feat. AlunaGeorge: White Noise
4. M.I.A: Exodus
5. Kelly Rowland: Dirty Laundry
6. Goldfrapp: Strangers
voglio festeggiare con voi quest'anno ricco di novità e sorprese con tanti piccoli regali musicali...
ho infatti pensato di donarvi, da oggi fino al 20 dicembre, una piccola playlist al giorno, rigorosamente selezionata da me.
partiamo in grande stile con strong female!, una playlist che raccoglie le migliori performance femminili di questo 2013: troverete Janelle Monáe, le Haim e M.I.A., che già vi ho raccontato nel post #188, ma anche il modernissimo connubio tra elettronica e pop con AlunaGeorge e i Disclosure, la confessione di Kelly Rowland che vuota il sacco su Beyoncé e su una passata lovestory violenta, e infine la conturbante musica da cinema di Alison Goldfrapp.
buon ascolto e a domani.
tracklist:
1. Janelle Monáe feat. Erykah Badu: Q.U.E.E.N.
2. HAIM: Falling
3. Disclosure feat. AlunaGeorge: White Noise
4. M.I.A: Exodus
5. Kelly Rowland: Dirty Laundry
6. Goldfrapp: Strangers
venerdì 6 dicembre 2013
#188. musica bella per cambidistagione avventurosi
parlerei di musica, scriverei di musica ogni giorno della mia vita. lo sapete. l'inconveniente è che la mia vita non è per nulla d'accordo con me, e mi fa galoppare piantandomi continuamente i suoi speroni nella schiena. e va bene, sono periodi, in fondo c'hai ragione tu, vita.
però questo non significa che la musica si metta in secondo piano. no, no e no: lei è talmente presente che un suo spazio lo trova comunque, si infila, si acquatta, striscia tra i rari spazi calmi delle mie giornate.
e mi tiene ancorata a me stessa meglio di qualunque altra cosa.
e allora eccola, la musica bella di questa estate a rotta di collo e di questo autunno meravigliosamente caleidoscopico e caldo.
sono rimasta un po' indietro nel raccontarvela, ma credetemi: non mi sono persa nulla.
un album fatto di luce, di buone vibrazioni, carico di suoni belli - il canto degli uccelli, le voci di una festa, il vento, uno scampanellio luccicante - che suona meravigliosamente in cuffia, in beata solitudine, ma anche a tutto volume con la testa fuori dal finestrino o in un party sulla spiaggia al tramonto.
solare, estivo e breezy, pur senza perdere quella sottile malinconia che contraddistingueva il precedente, sensuale e notturno album di Washed Out, Within and Without, Paracosm è un pop anomalo dalla texture elegantissima, è arioso negli arrangiamenti, è chill out ma non banalmente à la Cafè del Mar, è il manifesto di tutti quei momenti di impalpabile pace col mondo che solo la musica - certa musica, come questa - riesce a catturare.
rarefatto e sfuggente, dolcissimo e insinuante, ritmico, chitarristico e melodico seppur sospeso e lisergico, il secondo album di Ernest Green è classe pura, sono le good vibes fatte musica che tanto piacciono a noi amici del blogghino.
la migliore è: It All Feels Right
ma ti consiglio anche: Don't Give Up, Weightless, Great Escape
ecco, questa la potete anche saltare. è una mia debolezza, è un peccato d'amore, è il tributo a una delle band che amo di più fin da quando sono ragazzina.
per cui, se non condividete con me questa cieca passione, potete saltare al prossimo album, dove tornerò a essere obiettiva (anche se pur sempre cialtrona).
Lightning Bolt è il *esimo album dei Pearl Jam (quanti ne hanno già fatti? trenta? cinquanta? cento? boh, per me non saranno mai abbastanza).
è vero, quando ne pubblichi così tanti il mestiere ti sostiene, copre i buchi di ispirazione, è una garanzia per il fan (eccomi).
ma proprio qui sta il punto: quando vacillo in cerca di punti di riferimento - e in questi mesi ho vacillato spesso - ho bisogno delle mie certezze. ho bisogno della mia mille volte citata copertina calda, quella di cachemire color crema, ho bisogno di mio marito che mi abbraccia, ho bisogno della mia tazza di camomilla e di Amelie che mi dorme vicino. ecco: da quando i R.E.M. si sono sciolti questo ruolo l'hanno ereditato i Pearl Jam, e per me il solo fatto che esca un loro album significa che la vita continua, che io esisto ancora e che, in ogni caso, non sarò mai sola.
la migliore è: Sleeping By Myself
ma ti consiglio anche: Getaway, Sirens, Pendulum
esiste ancora qualcuno in grado di suonare la pop song perfetta? quella leggera ma non sciocca, suonata bene e cantata meglio, senza grandi pretese se non quelle di far trascorrere tre minuti fischiettando e battendo il piedino? sì, quel qualcuno esiste. e sono tre sorelline americane che, con questo loro primo, adorabile album hanno conquistato cuori e orecchie di molti. indie ma non snob, sicure di sé eppure deliziosamente ironiche (vedere la copertina! e i video!), ricordano la primissima Madonna e la plasticosità degli anni Ottanta nella sua accezione migliore, ma anche l'irresistibile r'n'b di Destiny's Child e TLC nelle soluzioni ritmiche e nei tempi sincopati. non cercate grandi rivelazioni sulla vita o innovazioni che cambieranno la storia della musica, perché qui non le troverete. troverete un semplice disco pop, di quelli da ascoltare in macchina con le amiche tra un pettegolezzo e una risata, canticchiando il ritornello di una loro canzone già alla seconda volta che la ascolterete.
amo il pop quando è questo: l'immagine musicale della difficilissima, insidiosa, sfuggente arte della leggerezza. non ci cambierà la vita, ma può rendercela un po' più sopportabile, in certi momenti.
la migliore è: Falling
ma io ti consiglio anche: My Song 5, Don't Save Me, Running If You Call My Name
they all should love you, Janelle.
tre anni fa hai debuttato con un album ispirato, ambizioso, ricchissimo, The Archandroid. e ora te ne esci con un successore che riesce a fare ancora di meglio. fin dal titolo, il titolo più meraviglioso che potessi pensare, perché Electric Lady suggerisce un'immagine di forza, consapevolezza e magnetismo femminile senza pari.
immagine che si disvela e si impone non solo nel titolo, ma anche nell'album stesso, un lungo viaggio tra i generi musicali fatto di grandi canzoni.
Janelle continua a tenere alta la barra, e si fa accompagnare da ospiti di tutto rispetto che non fanno che impreziosire ulteriormente qualcosa di già notevole: Prince (cosa hai detto?!?) Erykah Badu (ve l'avevo mai detto che la considero, assieme a M.I.A, la donna più cool del pianeta? così, per dirvelo), Solange (eccone un'altra!), Miguel, talento del nuovo r'n'b, e infine (ma: last but not least) la raffinatissima Esperanza Spalding con tutti i suoi meravigliosi capelli.
Janelle Monáe è uno dei massimi talenti della pop music in senso ampio oggi in circolazione, eppure ancora non ha incontrato il plebiscito universale che meriterebbe. dicono che il tempo è galantuomo: per te, Janelle, francamente me lo auguro.
la migliore è: The Electric Lady
ma io ti consiglio anche: Q.U.E.E.N., Prime Time, Can't Live Without Your Love
così come per l'album di cui vi ho parlato qui sopra, anche per Reflektor l'attesa era tanta. anzi, diciamolo pure: tantissima. mi sono innamorata degli Arcade Fire con il loro album precedente, The Suburbs, che ritenevo il giusto compromesso tra l'ambizione di arrivare al grande pubblico e la capacità di mantenersi originali e distinguibili, ad altissimo livello. esattamente come Janelle Monáe, per intenderci.
ed eccomi quindi ad accostarmi a queste due eccellenze della musica contemporanea carica di aspettative. e credetemi: neanche in questo caso sono state deluse.
l'album ha diviso molto, e se vi va di documentarvi leggerete le opinioni più disparate: ma per me che adoro la melodia, la grandiosità degli arrangiamenti ma anche la possibilità di muovere il culetto questa è la perfezione assoluta.
c'è il pop sintetico degli anni Ottanta, c'è la ballabilità intelligente, c'è il rock'n'roll, c'è l'attitudine di chi vuole riempire gli stadi e non se ne vergogna.
sono felice che la musica da ballo sia protagonista negli album che ho amato di più in quest'anno complicato e fondamentale della mia vita. d'altronde, muovere il corpo è l'espressione più elementare, libera e gioiosa di noi stessi.
cosa chiedere di più alla musica?
la migliore è: Reflektor
ma io ti consiglio anche: We Exist, It's Never Over (Oh Orpheus), Normal Person
M.I.A.: Matangilo dico subito a scanso di equivoci: M.I.A è una di quelle donne che, se fossi un uomo, amerei follemente. è uno schianto, non dimostra assolutamente i suoi quasi 40 anni, ha un senso dello stile personalissimo in cui tutto sembra stare al posto giusto nonostante appaia completamente scombinato, è intelligente, provocatoria, indipendente, sa unire modernità e senso delle proprie radici come nessun altro nel mondo della musica.
M.I.A è tornata dunque, dopo molte controversie e a quasi due anni di distanza dal pazzesco singolo di lancio Bad Girls (video fantastico, recuperatevelo! è qui sotto!), con il suo quarto album.
album che, dopo averlo ascoltato per intero - e con le cuffie: mi raccomando con le cuffie - ti lascia steso come dopo un incontro di boxe.
nonostante il successo e la popolarità raggiunte negli ultimi anni (vd. la collaborazione con Madonna) M.I.A prosegue indomita il suo percorso, che è pur sempre pop, ma imbastardito da continui riferimenti a culture e generi musicali differenti. come i suoi irresistibili outfit, anche la sua espressione artistica a tutto tondo rimane unica proprio perché capace, lei sola, di armonizzare l'impensabile e di costruire sulla disarmonia e l'attrito una intera poetica musicale.
anche qui si muove il culetto, e tanto: ci si diverte un mondo, si viene presi a cazzotti, storditi, e c'è spazio, molto più di quel che ci si potrebbe aspettare, per il pensiero. libero di correre dove vuole.
la migliore è: Bad Girls
ma io ti consiglio anche: Karmageddon, Bring the Noize, Exodus
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