Mille occasioni di festa feat. Beyoncé

Mille occasioni di festa feat. Beyoncé

mercoledì 16 dicembre 2015

#213. best of 2015: ispirazioni, esempi da seguire e frasi da appendere al muro

INSPIRATION: STAY WEIRD, STAY DIFFERENT




ovvero una raccolta di testimonianze e letture che, se siamo "quelli strani", ci fanno sentire un po' meno soli e un po' più fieri di essere come siamo



vi siete mai sentiti degli overachiever, quelli bravi, diligenti, affidabili, sempre pronti ad assecondare le aspettative degli altri? io sì, poi succede questo:


“I’d always been an overachiever.  I graduated at the top of my class in high school. I got straight A’s.  I got...
Posted by Humans of New York on Venerdì 11 settembre 2015

noi introversi lo sappiamo bene: la società non premia le nostre caratteristiche. però Susan Cain ha da dire la sua in proposito, e se fossi un estroverso la ascolterei con interesse ancora maggiore:





e a proposito di introversi: l'inglese sarà anche una lingua più sintetica della nostra, ma sa distinguere tra solitude e loneliness, connotando la prima di una valenza positiva. che ci piace, ovviamente:
http://d.repubblica.it/lifestyle/2015/10/01/news/solitudine_costruttiva_esperienza_dolorosa_vista_in_chiave_positiva-2678056/



e che dire della profondità di questo piccolo, grande (e adorabile oltre ogni immaginazione) uomo?

“I had one friend, but he went to the next grade.  To make a friend, you have to talk to them which can be very hard. ...
Posted by Humans of New York on Martedì 13 ottobre 2015


e per concludere in bellezza, uno di noi:



INSPIRATION: LIFE IS ABOUT ATTITUDE
ovvero esempi da seguire per prendere a schiaffoni questa vita




"What's your greatest strength?""I've got a lot of love to give."#soulsofsanfrancisco
Posted by Souls of Society on Lunedì 2 marzo 2015

“I was a maître d’ at a restaurant for thirteen years. But one week I got a really bad case of pneumonia that put me in...
Posted by Humans of New York on Mercoledì 23 settembre 2015

"I'm trying to maintain my cool while dealing with the public. My job is to keep people from parking on this block...
Posted by Humans of New York on Mercoledì 18 febbraio 2015


Because I'm ridiculous Because it's the end of my trip Because it's the end of #cliqoutrich party Because I have on a cape Because I'm trying to walk like Mariah runs
Posted by Solange on Mercoledì 27 maggio 2015

African Cats - Earning His Keep
Posted by Disneynature on Lunedì 11 aprile 2011
"I moved away from home to San Francisco almost 2 years ago. I was born and raised in Los Angeles and I lived there for...
Posted by Souls of Society on Mercoledì 29 aprile 2015

Veni Vidi Vinci! Roberta Vinci defeats Serena Williams 2-6, 6-4, 6-4 to reach the #USOpen FINAL! Is this the upset of the year?
Posted by US Open Tennis Championships on Venerdì 11 settembre 2015



GLITTERY WISDOM: WORDS TO LIVE BY
ovvero parole che ci motivano, ci commuovono, ci fanno riflettere e che - triste ma vero - noi non siamo stati capaci di pronunciare


"Why you always get stuck with having to put up with so much fear and uncertainty. Why, you wonder, couldn't I feel more courageous, like those other people do. You don't feel courageous because courage is not an emotion. There is no such thing as feeling "courageous;" it is an imaginary emotion. Courage consists of doing what you said you would do even when you don't want to. In the face of danger you have a choice to be the delegate of either your commitments or your feelings. It's as simple and as difficult as that." -- Nicholas Lore









e infine, una bella raccolta di frasi pronunciate da donne che sanno il fatto loro e che possono essere un buon promemoria per non perderci:
http://edition.cnn.com/2015/03/03/business/gallery/iwd-wisdom-of-women/index.html


(continua...)



#212. 2015: un anno che ancora non ho capito

Ed eccola qui, la fine del 2015. Un anno strano, contraddittorio, pieno di rivelazioni non sempre richieste e di frizioni continue, un anno in cui ho lavorato tanto per la mia felicità ma in cui spesso, senza volerlo, mi sono ritrovata a pestare merdoni grossi così.

Mi scopro una persona molto più forte e forse anche peggiore, sicuramente meno accomodante, meno disposta a nascondere lo sporco sotto il tappeto e più pronta ad accogliere il bello e in brutto nella mia vita con uguale trasporto. 

Più fatalista forse, sicuramente con minor voglia di un tempo di condividere tutto ma proprio tutto di me.
Ecco quindi che per fare un po’ il punto di questo anno appena trascorso non vi parlerò moltissimo dei fattacci miei (solo un po’) ma piuttosto condividerò con voi
le scoperte fatte e in generale le cose belle che mi hanno ispirata per dodici mesi.
Per comodità (mia o vostra, non so) suddividerò questo best of 2015 in una piccola serie di post dai quali potrete trarre gli spunti che più preferite. Perdonatemi, ma sulla capacità di sintesi sto lavorando con scarsi risultati.


Ma ora, concedetemi
SOLO UN PO’ DI FATTACCI MIEI


Ho proseguito con costanza da caterpillar lo studio del tedesco (e ancora non mollo), ho ripreso in mano la situazione col russo (scoprendo di ricordarmi un sacco di cose) ma soprattutto ho fatto ricrescere la frangetta (che è una rottura di coglioni indicibile) e ho iniziato ad andare in palestra e a bere litri di acqua con una tenacia a cui io stessa non credevo. Poi in realtà mangio come prima, ma questa è un’altra storia su cui forse dovrei lavorare.
Ho assistito al collegamento di Samantha Cristoforetti dalla ISS in un liceo di Lugano (GIRL POWER), ho visitato gran parte della Spagna innamorandomi perdutamente di Siviglia e del flamenco e ho aggiunto alle gitine svizzere Solothurn e Estavayer-Le-Lac (dove ho fatto il mio primo bagnetto lacustre!). 
Ho visto l’eclissi solare da un vecchio osservatorio di Berna e la stupenda mostra su Gauguin alla Fondation Beyeler, ho rivissuto la magia di Art Basel e ho visitato la Vitra Haus in Germania desiderando una casa così, sono andata a Expo 2015 e ho imprecato per buona metà del tempo e ho fatto pace con alcuni luoghi di Torino in interminabili passeggiate solitarie. 
Mi sono fatta il pianto dell’anno guardando Brave e ho riso come non mai rivedendomi tutta l’intera serie de La Tata, sono entrata nel vortice di House of Cards e siccome sono una che se le cerca sto seguendo Scandal in inglese e How to get Away with Murder in francese (ma perché?). 
Per quanto riguarda le letture sono passata con nonchalance da Anna Politkovskaja a Konmari (anche se questa storia che i calzini hanno un’anima non mi ha convinta fino in fondo) ma il mio anno è iniziato con La Storia del Rock di Ezio Guaitamacchi e si è concluso con Con la Musica di Pietro Leveratto, libri che consiglio tanto a chi ritiene che la musica sia un elemento indispensabile nella propria vita.
Poi per il resto, in ordine sparso, beh c’è stato l’inverno più nevoso e l’estate più calda che io ricordi, ha aperto H&M Home a Berna, ho scoperto un nuovo social network perfetto per me che si chiama Steller, ho trovato miniere di ispirazione in Zelda Was a Writer, Gala Darling, Humans of New York, Memrise e last but not least in un sito tutto italiano e tutto al femminile come C+B e soprattutto ho imparato che, così come esiste la brutta parola tedesca Arschloch, esiste l’incantevole parola brasiliana Cafuné. Direi che posso ritenermi soddisfatta.
Buon 2016!

#210. non è Natale senza il post di Natale.

Natale sta arrivando anche quest’anno e io direi di partire da un ringraziamento: grazie per avermi permesso di esserci. Si usa in questi casi l’espressione a Dio piacendo e non so voi ma io quest’anno la trovo veramente opportuna.
Volevo scrivere il consueto post natalizio ma quest’anno è diverso, quest’anno faccio fatica a sentirlo, il Natale.
Ho decorato la casa quasi per dispetto, per difendermi con i soli mezzi di cui disponiamo, le nostre piccole armi (cit.), eppure non c’è quel metaforico scintillio che tanto mi affascina e mi riscalda il cuore ogni anno.
E’ stato un anno faticoso e laborioso per me personalmente ed è stato un anno terribile per il mondo così come lo conosciamo, ma anche per quella categoria di persone alla quale mi sento di appartenere e che è stata tra i bersagli dell’odio terroristico di Parigi: i giovani affamati di vita e dalla mente aperta, con una immensa voglia di esplorare e scoprire, che spesso sono costretti a lasciare il proprio Paese per inseguire la propria idea di felicità e poi ci prendono gusto, e improvvisamente il mondo si spalanca in tutta la sua potenza e bellezza, e con esso le infinite possibilità di conoscere gente nuova, di ogni angolo del mondo, e imparare nuove lingue anche ostiche e terribili e confrontarsi con differenti modi di pensare, e apprezzare della vita ogni piccola cosa, una cena con gli amici, un concerto in quel localino, una carezza al momento giusto, e sentire la nostalgia di casa ma allo stesso tempo l’orgoglio di farcela da soli.
Mi aggrappo alle cose che mi fanno stare bene ma non sembrano funzionare come al solito, c’è come una patina nera che sembra essersi posata su ogni cosa, un senso di catastrofe imminente che si cerca di scacciare quasi con la negazione, continuando a fare ciò che si era sempre fatto ma con un dubbio di fondo che non molla mai la presa.
E allora le domande: è giusto pensare all’albero di Natale? E’ giusto non vedere l’ora di sentire quell’album di Adele tanto atteso e spararselo in cuffia al massimo volume? E’ giusto continuare ad andare in palestra e far finta di nulla, e muovere il culo sull’ellittica al ritmo dei Major Lazer? E’ giusto guardarsi allo specchio con vanità mentre si indossa quel cappottino nuovo così avvolgente e stiloso? E’ giusto addentare con voluttà le quesadillas migliori di Berna e pensare che si fotta l’intolleranza al lattosio? E’ giusto fantasticare sui prossimi meravigliosi viaggi in luoghi lontani?
La risposta a tutte queste sciocche domande è proprio il mio desiderio VERO per questo Natale: sì, è giusto. Ed è doveroso.
Vaffanculo a chi vorrebbe deviare il corso dei nostri pensieri, e intasarci il sonno coi suoi incubi reali. Vaffanculo a chi ci vorrebbe far sentire in colpa - o peggio: vorrebbe ucciderci - semplicemente perché siamo vivi, giovani e curiosi della vita. VAFFANCULO.
Continuerò (e spero continueremo tutti) a farmi le stesse paranoie imbecilli, ad alambiccarmi sui gesti delle persone che amo e che non sempre capisco, a migliorarmi o a cercare di farlo inciampando mille volte ma senza mai fermarmi - se non per riflettere sugli errori fatti, e ricominciare con un ROARRR -, a sentire la tensione sciogliersi a ogni buffetto sulla guancia della persona che ho scelto di avere accanto, a cercare nelle fusa di un gatto la soluzione a ogni problema, a fotografare decine di volte lo stesso soggetto finché non viene fuori la foto che ho in testa, ad aspettare la neve ogni volta che il cielo si tingerà di bianco e in generale continuerò a fare tutte le cose stupide e intelligenti che ho fatto finora e che mi fanno essere quella che sono, compresi i tanti difetti che mi caratterizzano.

Detto questo, e proprio per questo perché per ora in questo mondo ci sono e respiro e non ho intenzione di passare questo tempo flagellandomi, vado giù di wishlist vera e propria che affido al vento sperando che la porti da chi ha orecchie per intendere e portafoglio da aprire. E buon Natale anche a voi.
  • a scelta: Midnight Recovery Concentrate di Kiehl’s e Advanced Night Repair di Estée Lauder. Ma mi accontento anche di Turnaround Overnight Revitalizing Moisturizer di Clinique. E’ una vita che desidero un prodottino così ma mi sento sempre troppo in colpa per comprarmelo, e sinceramente l’olio di Argan non è che funzioni tanto, come crema da notte.
  • la scopa elettrica multifotonica della Dyson che aspira anche l’impossibile. Sai com’è, col gatto in casa. Cioè no, cosa avete capito?!?
  • l’iPad per avere un luogo pratico e maneggevole dove complottare i miei progettini di vita e lavorativi assecondando la mia ormai preoccupante mania di pianificazione (Konmari e Pinterest, è colpa vostra maledetti).
  • le cuffie Beats. Così potrò essere asociale nel modo più stiloso e soddisfacente possibile.
  • una maglietta con scritto Sara Giorgia sulla schiena e/o magliette a profusione delle mie band preferite (sfondo nero, mi raccomando). Perché noi, coi problemi di personalità, ci andiamo a braccetto. Noi chi?
  • il Clarisonic? Davvero?
  • Libri che vorrei leggere quest’anno (oltre a quelli rimasti da leggere dall’anno scorso): Dovremmo essere tutti femministi (Chimamanda Ngozi Adichie), Il gatto venuto dal cielo (Hiraide Takashi), Love Style Life (Garance Doré)
  • il KitchenAid rosa, un grande classico il cui desiderio percorre immutato svariate mie wishlist natalizie (senza successo, chiaramente).
  • unacosaseria: vorrei imparare a scrivere sempre meglio, a planare con leggerezza sulle cose, a comunicare il mio mondo interiore nel modo più semplice e definito possibile. Imparare dai migliori e poi fare a modo mio. Non smettere mai di studiare, di cercare ispirazione, di imprimere su un foglio bianco risoluzioni e progetti. Stare concentrata e cercare di essere gentile, sempre (ma incazzarsi al bisogno: esprimere, non reprimere).
  • Poi le solite stronzate tipo sfangarla una volta per tutte col tedesco ma questo non è un desiderio, questo è qualcosa che accadrà solo in base alla mia volontà, dunque Sara bon courage, non mollare e ogni tanto fatti anche qualche complimento che non sei così male come pensi.

Auguri a tutti.



martedì 15 dicembre 2015

#214. best of 2015: pucciosità, cialtronate e robe da linguisti

MONDO CUCCIOLO
ovvero cose meravigliose dell’Internet che se ti piacciono gli animaletti non puoi perderti per nulla al mondo
Questa rubrica è esclusivamente rivolta a chi la pensa come Charlie Brown (sostituire “cane” con un animale a piacere) / altrimenti passate alla prossima categoria:

A seconda del mood, potete identificarvi nel cane che tenta di uscire dalla ciotola con commovente goffaggine
Şunların Tatlılığına Bakarmısınız yaa..
Posted by Haber Ay on Mercoledì 25 marzo 2015
 
o nel gatto che tenta di entrare nella boccia del pesce calcolando al millimetro ogni mossa;
¿Lo conseguirá? ¿no lo conseguirá?
Posted by Excite España on Venerdì 1 maggio 2015
potreste sentirvi spauriti come questa nuova specie di timidissimo polipo battezzata, con grande sapienza, octopus adorabilis

o sfoderare una furbizia in grado di incenerire i migliori sulla piazza come questo orsetto lavatore: 

Un ladrón adorable <3A diferencia de la gente que hace las cosas con dolo y por avaricia, los animales, actúan algunas veces tan solo para sobrevivir. --Síguenos en twitter: @PUMundoMejor
Posted by POR UN MUNDO MEJOR on Giovedì 5 marzo 2015


Sì mi rivolgo proprio a voi che vorreste fare questo lavoro
یاریی خلیسکێنەیان فێر دەکات
Posted by Xendan on Domenica 28 dicembre 2014
 

o che non vi vergognate di dare al vostro cane un nome imbarazzante
"We let our four-year-old name the dog. So this is Broccoli."
Posted by Humans of New York on Domenica 22 novembre 2015

perché lo so che di fronte a video come questi

Comment ne pas craquer ?
Posted by PureBreak on Venerdì 27 febbraio 2015

It's nap time for Indi... sweet dreams little lady 󾭙The Kangaroo Sanctuary Alice Springs
Posted by Australia.com on Martedì 8 settembre 2015

Today's daily dose of cuteness is brought to you by Imogen from Symbio Wildlife Park... enjoy! 󾇍
Posted by Australia.com on Martedì 10 novembre 2015


(a proposito: i video di Australia.com sono IL MEGLIO) 
non c’è niente da fare, scatta l’intenerimento collettivo e non c’è nulla che gli altri possano dire per ferirci, nemmeno questo

Channing Tatum Says 8 Hateful Things to a KittenChanning Tatum says hateful things to a kitten. #TheHatefulEight
Posted by Jimmy Kimmel Live on Martedì 8 dicembre 2015

o questo:



VIRAL FUN
ovvero tutta quella roba che gira sui social network e che condividiamo esponenzialmente pensando: "Muoio!”

il mio 2015 lo riassumiamo così



maledizioni moderne


ognuno occupa il suo tempo come meglio crede




l'utilità dei gatti vien fuori nei contesti più impensabili



sebbene non tutti li tollerino

GRAN FINALE




DEUTSCHE LERNEN E ALTRI GUAI
ovvero cercare qualcosa di divertente nella lingua tedesca e poi finire col trovare conforto e ispirazione in altre follie da linguisti

KATZEN SINGEN BACKE, BACKE, KUCHEN!KRASSESTER LACHFLASH SEIT LANGEM HAHAHA :DFolge Heiko Lochmann für mehr! :D
Posted by Heiko Lochmann on Venerdì 18 aprile 2014









ma ora basta col tedesco. intanto facciamo chiarezza su due parole fondamentali della nostra lingua

e poi immergiamoci nella magia di lingue che non ci sogneremmo mai di studiare







ricordandoci sempre che esiste una parola brasiliana che spazza via ogni amarezza


(continua...)