La sua personalità poggia, a livello vocale, su una timbrica particolarissima e immediatamente riconoscibile e su una capacità interpretativa non comune, sospesa tra intimismo e aggressività quasi punk. Da un punto di vista prettamente musicale, invece, la sua formazione attinge al blues e alla musica folcloristica siciliana, due mondi apparentemente lontanissimi che, però, Carmen riesce a sublimare in uno stile unico, sospeso tra melodia e rock'n'roll.
Dopo essersi fatta le ossa nella vivace scena musicale della sua città con la blues band dei Moon Dog's Party, Carmen viene notata da Francesco Virlinzi, produttore molto attivo a Catania e titolare dell'etichetta Cyclope Records, e nel 1996 approda a Sanremo con una canzone scritta da Mario Venuti, Amore di plastica: una canzone d'amore deluso che ha il suo pregio nell'apertura melodica del ritornello e nella già matura interpretazione della ventiduenne cantante. La canzone è il singolo di punta del primo album di Carmen, Dueparole, un'opera sicuramente acerba ma che già evidenzia le sue doti vocali e compositive. Il 1997 vede Carmen tornare a Sanremo con il brano Confusa e Felice: sebbene eliminata dalla gara, la canzone è un grande successo radiofonico e traina l'album omonimo, completato in gran fretta e registrato completamente in presa diretta, caratterizzato da una freschezza e un'urgenza espressiva di grande impatto.

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Dopo una fortunata serie di concerti all'estero e la collaborazione con Goran Bregovic per la colonna sonora del film I giorni dell'abbandono, Carmen Consoli torna nel 2006 con l'album Eva contro Eva. Come emerge fin dal titolo, sono quasi sempre le donne le protagoniste dei brani. I pezzi migliori sono quelli in cui è la pietas a prevalere, e non lo sguardo critico: Maria Catena, Preghiera in Gola, Tutto su Eva. In questo disco Carmen utilizza un grande numero di strumenti tradizionali, nella ricerca di una musica che suoni rock pur senza l'utilizzo delle chitarre.
Tutti questi album conducono, come logico sviluppo, al capolavoro: Elettra (2009). Qui Carmen riesce a fondere mirabilmente le radici folk e blues con la melodia, ampliando ulteriormente il range degli strumenti utilizzati, riducendo al minimo l'elettricità ma soprattutto sublimando impatto emotivo, lucido sarcasmo, tenera malinconia. Si tratta di un viaggio musicale ed emozionale destinato a ripetuti ascolti, di grande ricercatezza formale ma mai algido, eccellente soprattutto nei testi, meno artificiosi e retorici rispetto ai dischi precedenti. L'album ha un grande successo di critica e vince il premio Tenco 2010 come miglior album dell'anno.
Nel 2010 è infine uscita la raccolta Per Niente Stanca, in cui sono da segnalare, oltre ai pregevoli inediti Guarda l'Alba e AAA Cercasi, alcuni re-edit di pezzi storici di Carmen, caratterizzati da arrangiamenti scarnamente rock e da un'interpretazione più adulta e sicura.
(per un ulteriore approfondimento su questa raccolta vi rimando all' Occasione di festa numero 46).
Ormai giunta alla consacrazione, Carmen Consoli si conferma artista unica nel suo genere e pressoché impossibile da imitare. Il suo stile divide eppure, soprattutto nelle esibizioni live, è facile rimanere ammaliati dalla forza, dal carisma e dalla sensibilità di questa sorprendente donna con la chitarra, una musicista e interprete che come nessuna ha saputo armonizzare tutti gli stimoli e le influenze musicali e culturali ricevuti sin da bambina.