
Mi manca l'ironia scintillante, il tocco glamour, la simpatica presunzione, eppure sono consapevole di avere conquistato mete che non potevo nemmeno immaginare, meravigliandomi del mio stesso coraggio. E' come una scala di cui non vedo la fine, che continua a salire, e ogni passo in più che faccio, tanto agognato, in realtà è seguito da un altro, e un altro ancora, e un altro ancora, che non si sa bene dove porti. E quando dico che faccio fatica non parlo di fatica solo mentale, ma anche fisica, faccio fatica a respirare, a sbattere gli occhi, a muovere i muscoli, come se il fatto che lo avessi già fatto milioni di volte nella mia vita dovesse bastare.
Però non voglio pensare che questo sforzo, che è la vita e nulla di più, mi precluda la possibilità di fare altro, di lasciare spazio a quella bambinetta dispettosa e rompicoglioni a cui piace scrivere, guardare i film, ascoltare musica ogni volta che può, stare in mezzo alla natura e respirare e saltellare e sgranare gli occhioni per la meraviglia... Forse è la necessità e la voglia di conciliare quella che sono da sempre e questa nuova creatura nata da neanche tre anni. Però, siccome è faticoso, che ne sarà di questo blogghino? Forse domani rispondo.
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